I Romantic Goths

Tra gli anni 80 e 90 la cultura gotica ha continuato ad evolversi sia musicalmente che visivamente. Vedasi la diffusione ad esempio della Dark Wave, particolarmente in Germania, con band quali Xmal Deutschland, Clan of Xymox, …). Con l’avvento degli anni 90, mentre spopola il grunge, nella musica gotica iniziano ad avere sempre più visibilità nuove sonorità e nuovi generi.

La nascita dello stile

La musica del periodo

Nacquero e si diffusero lo stile ethereal e symphonic metal (che attecchirono molto anche tra i goth) caratterizzati dalle cosiddette “heavenly voices”. Si tratta di voci femminili soavi ed eteree, accompagnate da imperanti parti di tastiera che cercano di creare atmosfere che riprendano l’immaginario gotico classico. Band rappresentative possono assolutamente essere i Within Temptation ed i Nightwish.

Dal 1991 inoltre la parola gothic venne usata per descrivere un nuovo genere metal, con influenze più armoniche ed atmosfere gotiche. Tra i rappresentanti del genere possiamo citare Tristania, Moonspell, Theatre of Tragedy, Paradise Lost, My Dying Bride. Troviamo anche gli italiani Lacuna Coil e Theatres Des Vampires. Si diffusero anche i sottogeneri ambient goth (ad esempio i Dark Sanctuary), neo-folk ed electro (le basi per la EBM che oggi conosciamo).

Come band di grande rilevanza per il periodo, possiamo anche citare i Cradle Of Filth; essi hanno unito al loro symphonic black metal delle intense atmosfere gotiche. Oltre ad essi i Type 0 Negative, guidati dall’imponente e vampiresco Peter Steele. Con il loro gothic doom metal hanno portato una nuova chiave di lettura a temi religiosi ed altri già cari alle sopra citate band.

Una caratteristica comune preponderante in tutti questi gruppi è sicuramente il trarre ispirazione, per le proprie composizioni ed i propri testi, dalla letteratura gotica. Temi romantici, passionali, sognanti ma con forti pennellate oscure e cupe, fantastici e malinconici e che sottolineano un’inquietudine interiore.

La nascita dello stile dei Romantic Goths

Ed è proprio anche grazie all’attitudine delle cantanti di molte band del periodo che si diffonde come stile, i Romantic Goths. Proprio come per le band citate, per i Romantic Goths è importante il legame con la letteratura gotica e con gli aspetti della cultura vittoriana. Ecco perché è comune tra i Romantic Goths il profondo amore per le opere di autori come Horace Walpole, autore de “Il castello di Otranto” (il primo romanzo gotico mai scritto), Edgar Allan Poe, Baudelaire, Oscar Wilde, Emily Bronte, Lord Byron, il marchese De Sade, Guy de Maupassant, William Shakespeare, Mary Shelley, H.P. Lovecraft, Bram Stoker e, tra i moderni, Anne Rice.

Influenze cinematografiche

Questi ultimi due in particolare ci conducono anche a toccare una tematica cara ai Romantic Goths: i vampiri. Negli anni 90, infatti, lo spopolare dei film trasposizione dei libri “Dracula” di Bram Stoker e “Intervista col vampiro” di Anne Rice, portò alla ribalta la figura inquietante ma affascinante del vampiro, che influenzò fortemente i Romantic Goths. Tra le altre colonne portanti della filmografia a tinte gotiche/dark del periodo troviamo anche “Il Corvo” , “La famiglia Addams” ed i film del maestro Tim Burton.

La figura del vampiro, e delle varie creature oscure (fate, lupi mannari, streghe…), venne rappresentata molteplici volte anche da illustratori che sono diventati nel tempo tra i più apprezzati dai goth in generale. Tra questi possiamo annoverare Luis Royo, Victoria Francés ed Anne Stokes, ma i Romantic Goths apprezzano anche la pittura del romanticismo e dei pre-raffaelliti.

Il look

Il fascino per quel tocco di decadenza e di passato che fu, che riecheggia, come detto, nella musica e nella filmografia del periodo, non poteva che influenzare anche lo stile nell’abbigliamento e nel make-up. Questo stile, che si differenziava da quello usato fino al momento, era quindi molto più raffinato, ricercato e con elementi sempre più storici (siano essi vittoriani, medievali o elisabettiani). Le donne indossano per lo più gonne alla caviglia, spesso enormi e sostenute dai tipici sottogonna utilizzati tra il 700 e l’800, corsetti e top corsettati, tessuti di broccato, pizzo e velluto. Gli uomini si affidano a look Dandy, con cappotti e mantelli, oppure a pantaloni (spesso anche di pelle, per un tocco più metal) accompagnati da camicie e panciotti.

A predominare è il nero ma non vengono disdegnati colori come il viola, il bordeux, il grigio ed il verde scuro. Questo vale sia per l’abbigliamento che per gli accessori, indossati con grande precisione nella scelta. Choker in pizzo, gioielli ricchi con pietre colorate in stile barocco e vittoriano, guanti e mezzi guanti in pizzo, ciondoli derivati dal mondo fantasy o dai film, diademi, headpiece con fiori ed occhialini tondi. A completare il look ai piedi si diffonde l’uso delle Mary Jane (spesso ricoperte anch’esse di pizzo o velluto, come quelle del marchio Demonia) e di stivaletti in stile vittoriano per le donne, di scarpe eleganti o di “combat boots” (anfibi) per gli uomini.

L’hairstyle ed il make-up

E per quanto riguarda hairstyle e make-up? Bene gli uomini tendono spesso a portare i capelli molto lunghi e tinti di nero, raccolti in code o sciolti sulle spalle. Oppure mantengono capigliature corte rigorosamente pettinate all’indietro e fermate con gel e lacca. Per le donne invece si diffonde la moda dei capelli corvini lunghissimi, lisci e sciolti sulle spalle, oppure ammorbiditi da onde eleganti e spesso raccolti in capigliature che imitano quelle dei loro personaggi preferiti.

Per quanto riguarda il make-up, i look sono per lo più molto semplici ma d’effetto. Sia per gli uomini che per le donne diventa immancabile lo smokey eye nero (a volte bordeux o viola) ad intensificare lo sguardo, già sottolineato dalle diffuse lenti a contatto colorate. Fondotinta e cipria bianca aiutano riprendere il colorito mortifero tipico dei vampiri ad esempio. Le labbra vengono sottolineate da rossetti scurissimi oppure sbiancate dal fondotinta per poi ricreare un effetto cadaverico anche su di esse. Spesso inoltre i make-up ricalcano alla perfezione quelli di personaggi resi famosi dai film sopra citati, e diventati vere icone di stile.

Come realizzare il make-up al meglio

Dopo aver preparato la pelle con crema e primer idratanti mi sono dedicata agli occhi. Dovendo infatti realizzare uno smokey eye nero ho preferito realizzare per prima cosa gli occhi: il rischio di fallout è grande e non vogliamo sicuramente macchiare la nostra base. Per prima cosa con un kajal nero sono andata a riempire la palpebra per poi sfumare il kajal verso l’esterno. Con un ombretto nero sono andata poi a tamponare sulla matita kajal fissandola e continuando la sfumatura. In seguito con un ombretto bordeaux ho creato la sfumatura di transizione scaldando il trucco occhi. Con la matita kajal sono andata successivamente a riempire la rima inferiore per poi sfumare sotto l’occhio con l’ombretto nero e bordeaux. Per concludere il look occhi ho tracciato una linea di eyeliner ed ho applicato mascara volumizzante e ciglia finte.

Mi sono poi dedicata alla base stendendo un fondotinta leggermente più chiaro della mia carnagione (ma non troppo, non esageriamo con un effetto carnevalesco). Dopo aver corretto la zona occhiaie ed alcune imperfezioni con un correttore liquido ho fissato il tutto con una cipria trasparente vellutata ed un fissativo spray. A questo punto, con una polvere marrone freddo ho realizzato il contouring per scolpire il mio volto. A concludere la base ho applicato un po’ di illuminante bianco sull’osso zigomatico, sul naso, nell’angolo interno dell’occhio e sotto il sopracciglio. Nel mio caso le sopracciglia sono completamente disegnate da 0 (le ho rasate) e quindi le ho realizzate come primo passaggio. Per chi ha le sopracciglia questo è il momento di realizzarle: andate a riempirle con una pomade, una matita o delle polveri e definitele.

Per concludere il nostro make-up mancano solo le labbra. Con una matita burgundy sono andata a ridisegnare le labbra donando loro la forma stondata e carnosa perfetta. Sempre con la matita ho poi riempito la zona delle labbra per poi stendere una tinta labbra bordeaux.

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